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Chiesa di Sant’Ambrogio
Piazza Sant'Ambrogio 4
Varazze, SV
+39.019.97416
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L’insigne collegiata di Sant’Ambrogio, il maggior tempio della città di Varazze, nasconde una storia assai lunga e complessa di cui però è doveroso dare alcuni cenni.

Probabilmente a inizio 1300 si iniziò a costruire la nuova chiesa in stile tardo romanico lombardo di cui il principale, e unico, indizio è la superstite torre campanaria familiarmente chiamata dai varazzini “u campanin russu” ovvero “il campanile rosso” di cui , grazie ad un’antica iscrizione lapidea, ne conosciamo la data di edificazione risalente al 1338. La posizione inusuale della torre vicina alla facciata odierna, ma comunque lievemente arretrato, unitamente alla presenza di alcuni reperti architettonici cinquecenteschi, è testimonianza che l’orientamento dell’edificio religioso non fosse come l’odierno ma letteralmente volturato di 180° come del resto prevedevano le norme liturgiche dell’epoca; infatti anticamente l’area presbiterale veniva orientata verso il sorgere del sole, raffigurante il Cristo, mentre il portale si apriva a ponente.

Uno dei simboli della città di Varazze, il maestoso campanile di gusto lombardo rappresenta un interessante elemento di transizione tra il romanico e un iniziale stile gotico probabile cifra distintiva dei maestri comacini qui operanti nella prima metà del 1300.  Nella sua interezza la torre campanaria misura 33 metri al vertice della guglia, in effetti aggiunta nell’ottocento in vile materia cementizia, e 27,50 alla gronda antica. Completa la decorazione del campanile un curioso e,invero irregolare, susseguirsi di coppelle ceramiche denominati “bacili islamici”.

Si nota che anche la “nuova” chiesa trecentesca dovette lasciar spazio a più moderne costruzioni. Nel 1535 si ebbe un primo rifacimento della struttura, gli unici indizi di questo intervento rimangono confinati a uno stretto corridoio di collegamento tra la sagrestia e il campanile: qui si possono notare infatti alcuni resti in stucco delle decorazioni cinquecentesche delle cappelle laterali. L’attuale orientamento è stato adottato nel 1665, e fortemente voluto dalla popolazione, volendo abbellire maggiormente il proprio tempio ed eliminando il problema dell’antico ingresso troppo vicino, per non dire soffocato, alle mura cittadine. L’ultimo intervento riguarda la facciata ricostruita nelle attuali forme tra il 1912 e il 1920 dall’architetto Luigi Guglielmo Camogli.

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