La tua vacanza tra mare e montagna...
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Riviera del Beigua
Varazze, SV
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Riviera del Beigua, dove il blu del mare riflette il verde dei boschi...

Immagina una riviera di montagna, sullo spartiacque appenninico, dove il blu del mare riflette il verde dei boschi. Da una parte le belle spiagge sabbiose, le insenature, il biancheggiare delle vele e dei windsurf; dall’altra i rilievi maestosi, gli alberi, i sentieri escursionistici per il trekking e il biking. Sei nella riviera dello sport a contatto con la natura, dal surf al parapendio, e sei nella riviera della cultura e della gastronomia, terra di antichi mestieri artigianali, il maestro d’ascia in riva al mare e il casaro sugli alpeggi.
Castelli, ville, santuari, musei, un’ininterrotta sequenza di sorprese lungo decine di itinerari – a cavallo delle province di Savona e Genova - che dai litorali ascendono alle vette e dalle vette ridiscendono, in una magia di colori 365 giorni l’anno. Il territorio del monte Beigua, infatti, dall’alto abbraccia estesamente le onde con foreste ombrose, sorgenti e torrenti puliti, pievi e baite.

Flash di macchine fotografiche e lampi di bellezza dentro la memoria, sono quanto ti resterà indelebilmente negli occhi e nel cuore esplorando quest’angolo di magica Liguria, ma ora viaggiamo insieme lungo la litoranea (è comodissimo – ed ecologico - anche il treno), fra agavi, limoni e ulivi, da levante a ponente, partiamo...
Arenzano ti accoglie quieta e alberata con l’elegante lungomare (che si “prolunga” verso la dismessa sede ferroviaria), gli edifici liberty, il porticciolo, i carruggi punteggiati di botteghe, il campo da golf in pineta. Ovunque ristoranti, gelaterie, dondoli su cui impigrire dopo le giornate in spiaggia. Sali anche al parco di Villa Negrotto-Cambiaso, un ampio giardino d’inizio ‘900 dove avrai il benvenuto…dei pavoni, e visita il santuario del Bambino di Praga, storico luogo della devozione popolare.

In direzione ponente, superata la Colletta, Cogoleto si propone tutta “nuova” al turista: la lunga passeggiata a mare, gli arredi urbani, le palme disegnano un impagabile arco di costa da percorrere a piedi e in bici. Sulle alture, l’orto botanico di Villa Beuca e le rilassanti frazioni di Lerca e Sciarborasca, note – da sempre - per le buone trattorie.
Prosegui lungo l’Aurelia e valicati i panoramici Piani d’Invrea (quante splendide ville fanno capolino dalla vegetazione!) giungi a Varazze, una delle capitali balneari della Liguria, amatissima dai surfisti. Alla tua sinistra, immediatamente, l’imboccatura del lungomare Europa, promenade ricavata dall’antico tracciato ferroviario a picco sul mare verso Arenzano. Proseguendo verso il centro paese, ecco invece le chiese, le ardesie, le botteghe tipiche, le pescherie, un nastro parallelo alle decine di stabilimenti balneari, che animano - colorati – l’ampio arenile. La cittadina è magnifica, col nuovo porto all’estremità ovest e il Santuario del Deserto lassù in alto, appartato, a dominare dal 1616 la baia (vi vivono tuttora alcuni religiosi dell’ordine carmelitano, e vi si possono acquistare i prodotti della natura).

Il viaggio continua sinuoso verso Celle Ligure, borgo marinaro ed elegante stazione turistica. Begli alberghi inframmezzano un paesaggio dove l’opera dell’uomo si è ben inserita in quella della natura. Ovunque, buon odore di mare (da dodici anni Celle è consecutivamente “bandiera blu”) e di focaccia appetitosa. All’incrocio che presidia il centro paese, svoltando a destra si penetra l’interno sino alla graziosa frazione di Sanda, luogo ideale per escursioni “slow” e soste gastronomiche.

Ritornando sull’Aurelia, un veloce rettilineo e una breve galleria ti introducono ad Albisola Superiore (non perdere Villa Gavotti e il campo da golf de “La Filanda”) e poi ad Albissola Marina, la capitale della ceramica. Ti attendono il lungomare con opere di artisti famosi, Villa Farraggiana, il museo della ceramica e la Fabbrica Mazzotti, tempio della creatività dove lavorarono grandi protagonisti dell’arte novecentesca. Oltre Albissola Marina, un paio di minuti d’auto poi ti bastano a raggiungere Savona (la cui visita richiede almeno una giornata) e le immense navi da crociera ferme all’ancora.

Ma la riviera del Beigua non finisce qui, c’è tutto un territorio interno da scoprire con agevoli deviazioni, imboccando strade che s’inoltrano morbide nel verde. Noi ti suggeriamo soprattutto due percorsi, 1)la Valle Stura che penetrerai attraverso il passo del Turchino da Voltri, ultima delegazione di Genova prima di Arenzano, e 2)il Colle del Giovo, scenografico passo che attraverso la ridente località di Sassello lega la Liguria di ponente al basso Piemonte (e alla magnifica Acqui Terme).

Il primo percorso – percorribile anche con la struggente ferrovia Genova-Acqui - tocca in successione il settecentesco santuario dell’Acquasanta e il Museo della carta, Masone con il Museo del ferro, Forte Geremia e il romitorio di Santa Maria in Vezzulla, Campoligure con il castello Spinola e il Museo della filigrana, Rossiglione con la “Veirera” in Val Gargassa, infine Tiglieto con la straordinaria badìa cistercense nascosta dagli alberi. Il territorio è notissimo anche per il latte e le produzioni casearie. I formaggi accompagnano una cucina che già non è più di mare. La pasta ripiena, la cacciagione, i fritti di carni e verdure, le castagne, la famosa focaccia di polenta di mais…, la collegano infatti rusticamente alle famose terre del “mangiarbene” di Ovada e Acqui. Il secondo percorso è un trionfo di sentieri via-dallo-stress, di tappe culturali e geologiche, di buone soste gastronomiche, perfetto per il turismo d’ogni età e provenienza, dodici mesi all’anno. Da Albisola sali a Stella (il “paese delle cinque parrocchie”), che diede i natali a Sandro Pertini, il più amato presidente della repubblica italiana, e poi prosegui verso Pontinvrea, a 500 metri di altitudine nell’alta valle dell’Erro, visitando il secentesco palazzo municipale con portici e affreschi. Fra Stella e Pontinvrea un comodo bivio ti conduce invece – verso est – a Sassello, verdissima area agricola e di villeggiatura (celebre la tradizione degli amaretti alla mandorla e dei liquori, ma visita anche il museo Perrando) e quindi a Urbe, terra suggestiva di fonti e foreste di castagni.

A te la scelta fra cento escursioni che conducono a rifugi, fattorie, angoli appartati dove la natura spande i suoi colori più vivi. Per una vacanza rigenerante e tutta ligure, blu e verde fra trekking, biking, birdwatching…

 

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