La tua vacanza tra mare e montagna...
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Lunigiana e Val di Magra

Lunigiana: ricca di segni, testimonianze ed eredità...

Estremo lembo di Liguria, ormai già quasi Emilia e Toscana, in Lunigiana e Magra troverai non a caso luoghi e genti “di confine”, paesaggi ora marini ora alpestri e scabri, persone che t’accolgono con quell’accento che non è più del tutto ligure ma non è ancora compiutamente tosco-emiliano. Sei in un territorio da sempre crocevia: di scambi, commerci, contaminazioni culturali, scaramucce di vicinato feudale, e ricco di segni, testimonianze ed eredità di un passato importante, che si riverbera in un vivace presente. Dai resti di Luni, antica città che fiorì sotto il dominio Romano, alle limitrofe Cinque Terre, che vissero e vivono di mare e di vigne. Dalla splendida Pontremoli alle cave marmoree di Carrara. Dalla magia di Sarzana alla gastronomia parmense, qui hai veramente tre regioni a portata di mano. E non perdere lo struggente trenino che da Aulla, passando per le terme di Equi, si spinge fino a Lucca con arditi passaggi: un tracciato insolito per scavalcare “frontiere” regionali e godere un paesaggio indimenticabile… La Lunigiana è dappertutto una terra verde, di piccoli paesi che si alternano ad ampie aree non antropizzate, dove la natura ancora domina incontrastata. Seguimi allora, iniziamo il viaggio… 

Vezzano Ligure sembra quasi celarsi fonda nel suo entroterra, proprio là dove i fiumi Magra e Vara si uniscono, appena prima di sfociare nel Tirreno. Dalla collina presidia il paesaggio Vezzano Superiore, perché la località si divide in due borghi distinti (piccola Bergamo di Liguria?); tu visita i resti dell’antico castello, tuttora solenni, e il sagrato del Santuario di Nostra Signora del Soccorso, un’esplosione lapidea di colori, come altrove in Liguria – sia a ponente che a levante – ma qui fra le più belle. Per scendere a Vezzano Inferiore segui le vie di gusto vagamente rinascimentale, le decorazioni sulle nobili e antiche facciate, assaporando l’atmosfera di tempi ormai lontani, e pur ancora così vicini… Anche la borgata “bassa” – del resto - è assai attraente. La struttura ad anello la rende particolare, e Palazzo Giustiniani, che inglobò addirittura i resti dell’antico castello, è capolavoro di prima grandezza. Hai fame? Hai sete? Qui la ricetta regina sono le tagliatelle con i fagioli, e si produce vin bianco… A pochi chilometri, nel cuore dell’area, scopri Sarzana, città di storie gloriose, incrocio di ricchezze, che subentrò a Luni quando la rivale rimase “strangolata” dall’insabbiamento del porto, attorno al XII secolo.

Il centro storico di Sarzana è lì a testimoniare la grandezza passata: tu passeggia per le strade fra arte e cultura, fra palazzi nobiliari e atelier d’artigianato... La Cattedrale con il suo favoloso Tesoro; le due fortezze, una all’interno della città (Firmafede), l’altra fuori dalle mura (Sarzanello); l’elegante via Mazzini dove far shopping e cedere alla gola (dalla scarpazza, leggera e gustosa torta di verdure, alla spongata, tipico dolce coi canditi). Ed inoltre le numerose e vitali manifestazioni, che Sarzana ospita ogni anno, ad esempio il riuscitissimo Festival della Mente a fine estate, dedicato alla creatività, oppure la Mostra Nazionale dell’Antiquariato e “le soffitte in strada”, per andare a caccia d’occasioni e rarità tra le numerose bancarelle…

Sì, è difficile salutare una città come questa, talvolta pesano troppo gli arrivederci... Ma dobbiamo attraversare il Magra e raggiungere il mare, sulla costa ci attendono il blu intenso e la bellezza incantata di Lerici. Città “romantica” per eccellenza (Byron e i coniugi Shelley se ne innamorarono), deliziosa nelle sue forme abitative e portuali, minimamente intaccata dallo sviluppo urbano, Lerici mantiene quel fascino che nasce dal mare e dalla storia. Proprio nell’area del porto turistico non perdere il magnifico ampio castello, uno dei meglio conservati e più affascinanti dell’intera Liguria, baluardo al limite estremo tra terra, mare e cielo… Oggi ospita il Museo Geopaleontologico, che consente un insolito e istruttivo tuffo nel passato, ed è meta di appassionati, gruppi e scolaresche. Non perdere neppure villa Marigola, con gli armoniosi giardini e l’immenso parco. Fastosa residenza nobiliare, oggi centro congressi, ospitò in passato personalità come il “vate” Gabriele D’Annunzio e Sem Benelli – che risiedeva a Zoagli - . A pochi chilometri è tutta tua un’altra perla: Tellaro, borgo tra i più incantevoli d’Italia. Il grande scrittore Mario Soldati, che vi trascorse gli ultimi anni della sua vita (fratello ai vignaioli), la definì “un nirvana tra mare e cielo, tra le rocce e la montagna verde”. Spicchio di paradiso dove la brezza marina ti accompagna lungo gli strettissimi carrugi, profumo di pesce e d’erbe aromatiche dalle locande, uno struggente luogo dell’anima fra verde e blu, fra spazio e tempo. Bellissima, ma in modo diverso, ti si propone anche Ameglia, arroccata sulla collina. Antica, d’origini romane, ha un carattere ancora medievale, con alcuni bei resti di mura merlate, il sobrio palazzo comunale e le viuzze tranquille, cariche di secoli. Poco distante, immerso nel verde di un promontorio, ecco il borgo di Montemarcello, a metà tra il Golfo di Spezia e la Val di Magra, eletto meritatissimamente fra i più belli d’Italia. Le sue stradine ordinate, che mantengono l’impianto romano, ti orientano fra case policrome e ripidi scorci, ovunque c’è qualcosa di speciale che riempie gli occhi e lo spirito. E non andar via senza una sosta al convento dei Carmelitani Scalzi, antica oasi religiosa di pace. Scendiamo infine lentamente seguendo il Magra, che dopo aver accolto il Vara s’avvia ad incontrare il mare. Proprio qui siede Bocca di Magra, piccolo centro che fonde habitat diversi, dalle Alpi Apuane che scintillano nel candore del marmo, alla piana che s’allarga placida con il suo porto moderno. Bocca fu prediletta da numerosi intellettuali di vaglia come “rifugio vacanziero”: i poeti Eugenio Montale e Cesare Pavese, l’editore Giulio Einaudi e il poligrafo Elio Vittorini, ciò che accrebbe il fascino discreto della località. Il paesaggio è indimenticabile, la natura gioca accostamenti inusuali e costruisce aree dove dimorano flore e faune rare, doverosamente tutelate. Il Parco Naturale Regionale di Montemarcello Magra, con le sue iniziative e le visite guidate ti offrirà l’occasione di osservare da vicino le piante, gli uccelli, i colori e i voli più meravigliosi.

E a tavola, quando il sole tramonta e si vuol far davvero festa con le persone del cuore, la cucina locale provvede piatti dove mare e monte nuovamente si mescolano, assaggia ad esempio le seppie con le bietole, il fritto di acciughe e verdure, il polpo con le patate, oppure piatti più “poveri”, come la panizza a base di farina di ceci, i testaroli, la mesciùa di legumi, le semplici imperdibili formaggette.

Sarzana, SP
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