La tua vacanza tra mare e montagna...
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Tigullio

Portofino, Tigullio, Golfo Paradiso: un nastro di bellezza ed emozioni...

La striscia di costa che da Genova-Nervi raggiunge Sestri Levante è un nastro di bellezza ed emozioni. Si snoda in un alternarsi di rocce frastagliate e cale sabbiose, pinete odorose di mediterraneo e ville nascoste da cascate di bouganville, borghi marinari dai toni pastello e località esclusive. La Riviera di Levante si presenta inondata di luce e colori, profumata di salmastro e di mimosa, l’Aurelia dapprima corre parallela al mare, quindi sale ripida alla Ruta, si tuffa nell’interno del promontorio di Portofino per tornare alle calette eleganti punteggiate di yacht, infine approda al fascino struggente della Baia del Silenzio.

E’ un viaggio sentimentale quello che ti proponiamo, emozionante e intenso, da comporre a piacere assecondando i tuoi stati d’animo e la tua curiosità. Noi ti consigliamo di iniziarlo dal Golfo Paradiso, dai suoi centri adagiati nel sole e gratificati tutto l’anno da un clima eccezionalmente mite. Scoprirai Bogliasco, Pieve Ligure e Sori nei nuclei sul mare, nelle barche e nei gozzi sulle spiaggette, e nelle frazioni di collina, gemme di tranquilla ruralità tra ulivi e serre. E’ un’area molto amata dai genovesi, questa, per la sua bellezza appartata. Giungi quindi a Recco, “ville gastronomique” per antonomasia, patria della squisita focaccia col formaggio - che incanta italiani e stranieri per il suo profumo e per la morbidezza fragrante del ripieno, racchiuso tra due sfoglie sottilissime - .

Da Recco ti suggeriamo di raggiungere Camogli attraverso la cornice che costeggia il mare (ma al ritorno non perderti la sinuosità panoramica della strada che corre diretta da Recco a Ruta). Protetta in un abbraccio geloso dal Monte di Portofino, Camogli “è” il villaggio marinaro ligure per eccellenza, dedalo di carruggi, volte e scalette che conducono allo splendore della passeggiata a mare, con la lunga palazzata pastello che guarda il mare come una quinta teatrale.

La vocazione marinara la percepisci ovunque, dalle sale del Museo G. B. Ferrari, dedicato al glorioso passato navale del borgo, sino alle barche di pescatori nel porticciolo, pronte a salpare. La dimensione scenografica di Camogli è anche qui, nella piazzetta sotto la chiesa dell’Assunta e il Castello, palcoscenico sull’acqua circondato da portici, botteghe e localini dove è gradevolissimo bere un aperitivo al tramonto, lo sciabordio delle imbarcazioni ormeggiate a pochi metri. Riprendi ora il tuo viaggio e sali a Ruta. Una strada tra i pini ti porterà alla frazioncina di San Rocco, balcone panoramico sul Golfo Paradiso che nelle giornate terse condurrà il tuo sguardo oltre Genova, verso la Riviera di Ponente. Da qui parte un reticolo di sentieri che traversa il Monte in tutte le direzioni: scendi ripide mulattiere e scalinate e raggiungi (un’opzione meno impegnativa è rappresentata a Camogli dal battello) la meraviglia di Punta Chiappa e di San Fruttuoso, cala verde smeraldo dove si specchia la bellissima abbazia duecentesca voluta dai Doria. Risérvati il tempo per visitare il complesso religioso, siedi anche tu nel chiostro per una sosta di meditazione.

Da Ruta, traversata la galleria, sbuchi in un paesaggio inedito, tipicamente interno. Sei a San Lorenzo della Costa, poche curve ti portano al bivio per Santa Margherita. Scendendo tornante dopo tornante scoprirai il fascino di questo centro elegante, le fastose ville Art Nouveau e i giardini lussureggianti. Sulla costa, oltre il pugno di carruggi che sanno di mare e drogherie d’epoca, un’elegante promenade ti conduce ai grandi alberghi, alle spiagge dal fascino retrò, all’ansa del porticciolo. Proseguendo verso levante giungerai all’Abbazia della Cervara, luogo di magia dove non si è spenta l’eco della storia. Più avanti, la baia sabbiosa e i pontili lussuosi di Paraggi preannunciano l’incanto di Portofino. La palazzata sui moli, immortalata da cento film, continua ad emozionare i viaggiatori con i suoi colori vivaci e le sue case strette e alte. Ristoranti e boutique di lusso non hanno alterato la dimensione marinara del borgo, tutta racchiusa dalla celeberrima piazzetta di ciottoli, punto di incontro di vip e contesse scalze. Se alla mondanità preferisci la quiete della macchia mediterranea, un sentierino ti porterà al Capo del Faro: lungo il cammino, la chiesa di San Giorgio e Castello Brown ti offriranno una vista da sogno sul porticciolo e sulle imbarcazioni al largo.

Tornato a Santa Margherita, prosegui a levante oltre la caletta di San Michele di Pagana verso Rapallo, incastonata nel cuore più profondo del golfo. Il suo lungo carruggio, fiancheggiato da botteghe golose, enoteche e negozi di lusso, ti condurrà al lungomare, trionfo di architetture liberty, e allo scoglio del Castello, edificio cinquecentesco che oggi ospita mostre ed eventi culturali. Se ami i musei meno consueti, sappi che Rapallo ha riservato una sede espositiva al pizzo al tombolo, antica arte ligure che ti “anticipa” la tessitura (rigorosamente a mano) di velluti e damaschi vanto di Zoagli. Zoagli è un borgo marinaro che ti offrirà – sulla costa - la bellezza della passeggiata incisa nella roccia a picco sul mare e – in collina - la piacevolezza dell’itinerario dei sette campanili, facile escursione tra fasce coltivate e uliveti d’argento.

L’Aurelia continua in saliscendi fino a Chiavari, distesa nella piana dell’Entella. La pianta regolare del suo centro storico è una rarità per la Liguria, solitamente avara di spazi. La trama ortogonale dei carruggi è tutta da esplorare: l’ardesia dell’entroterra è la cifra peculiare di Chiavari, città del buon vivere (innumerevoli i negozi chic, le pasticcerie e i locali storici), ricca di portici medievali, portali decorati, palazzi antichi e ville barocche. Noi ti suggeriamo di visitarla il secondo weekend del mese, quando le vie e le piazze del centro sono pacificamente invase dal famoso mercatino dell’antiquariato, trionfo del brocante e del collezionismo.

Ma Riviera Ligure significa anche olio, olio, olio, e le colline del chiavarese sono il regno di un extravergine squisito. A pochi chilometri dalla costa scoprirai Leivi, che all’olio dedica una festa a fine luglio. Hic manebimus optime, esclamerebbe il poeta latino (non a caso Leivi è rifugio di molti personaggi famosi…): il borgo è infatti uno splendido buen retiro a due passi dal mare, manciata di frazioni tra orti, uliveti e vigne. Non solo relax, tuttavia: se ami il trekking, il sentiero delle cinque torri - tra pievi e resti di fortilizi – è una bella escursione di circa cinque ore.

Tornato al mare, la litoranea ti condurrà rapidamente a Lavagna, alle sue vaste spiagge di sabbia fine e al suo centro storico compatto. Antico territorio dei Fieschi, celebra la vigilia di Ferragosto il matrimonio tra il conte Opizzo e la contessina Bianca dei Bianchi: i festeggiamenti prevedono cortei in costume, giochi, tornei e una gigantesca torta. La potente famiglia genovese dominò l’area a partire dal Medioevo.

Il primo entroterra di Lavagna, non a caso, custodisce il silenzio appartato del complesso di San Salvatore dei Fieschi, gemma di architettura e di meditazione. La facciata della Basilica è una sinfonia in marmo e ardesia ornata da uno splendido rosone gotico, e dominata da una spettacolare torre campanile. Sulla piazza quieta si affacciano anche l’oratorio e il palazzo comitale, a formare un insieme armonico e suggestivo.

Questa dimensione di incanto la ritrovi anche a Sestri Levante, esclusiva località balneare distesa tra le due baie dette “delle favole” e “del silenzio”. Nomi evocativi, che rimandano a una dimensione di fiaba, sappi che Sestri ospita infatti ogni anno un premio letterario intitolato ad Hans Christian Andersen. La favola bella la ritrovi passeggiando lungo le spiagge profonde e chiare, esplorando il promontorio e la struggente chiesa di San Nicolò, e percorrendo gli antichi carruggi profumati di salmastro.

Oltre Riva Trigoso la strada si infila sotto strette gallerie, un tempo sede della ferrovia, lampi di luce tra i tunnel anticipano la luminosità di Moneglia, adagiata nella sua baia sabbiosa e circondata da una vegetazione verdissima. Gli antichi romani furono così affascinati dalla bellezza di questo approdo riparato da chiamarlo “Monilia”, e tanti sono i gioielli che da secoli il centro propone con orgoglio ai visitatori. Tra il castello di Villafranca e il castello di Monleone, fortezze difensive volute dai genovesi, scoprirai infatti anche un tessuto di chiese e oratori che custodiscono capolavori d’arte sacra, ad opera di artisti quali Luca Cambiaso, nato proprio a Moneglia e poi divenuto celeberrimo in Spagna.

Rapallo
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