La tua vacanza tra mare e montagna...
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Val di Vara

Incastonata tra le cime degli Appennini che dividono Liguria orientale ed Emilia Romagna, la Val di Vara è un’arena verde smeraldo ricca di incanti ed armonie, dove gli habitat naturali (flora e fauna compongono un arazzo dai mille colori) custodiscono ancora le tracce antiche dell’opera umana, dai boschi cedui alle architetture rurali. La valle (la più ampia della regione) è percorsa per tutta la sua lunghezza dal fiume Vara, le cui rive per secoli hanno guidato il cammino di mercanti e viandanti tra il mare e il Parmense. Ancor oggi il fiume è il punto di riferimento di turisti e trekkers impegnati nell’esplorazione di suggestivi borghi storici ed appassionanti sentieri ad anello. A pochi chilometri dal blu delle Cinque Terre già ti accoglie dunque una valle verdissima, ricca di memorie del passato e fiera delle proprie tradizioni, che nella ruralità vede la chiave di volta del suo sviluppo attuale e futuro. Destinazione ideale per una vacanza a tutta natura, completata da un patrimonio architettonico unico e da una gastronomia genuina e intrigante.

Terra di confine frequentata dall’uomo sin dall’età preistorica, antica area di commerci e scambi, durante il Medioevo la Val di Vara venne dotata di una rete di insediamenti militari (fortificazioni e castelli) che scoprirai agevolmente durante la tua esplorazione. Con la crescita del trasporto via mare, per secoli la valle visse poi quasi sospesa nel tempo, un isolamento che restituisce nella loro autenticità le testimonianze della cultura contadina e delle fatiche dell’uomo. La Val di Vara la puoi leggere infatti anche come un trattato di architettura rurale all’aria aperta, i cui capitoli coincidono con le tappe del tuo itinerario tra praterie e boschi, tra passi montani e villaggi medievali. Abitazioni dalle forme squadrate, spesso raccolte le une sulle altre in un abbraccio protettivo contro le minacce nemiche; muretti a secco e terrazzamenti, ingegnosi espedienti - tipicamente liguri - per strappare terreno coltivabile alla montagna; frantoi e mulini ad acqua, animati dai vivaci torrenti della zona; ed infine ripari per il bestiame e seccherecci, antichi capanni di pietra dove venivano essiccate le castagne (poi macinate nei mulini per ottenere una farina bigia).
Ma la Val di Vara non è solo natura, storia, eredità contadina. Sei infatti in quella “valle del biologico” e della qualità della vita che - pioniera in Europa – da anni vede collaborare numerosi attori (amministratori, agricoltori, allevatori…), impegnati in un cammino comune di crescita responsabile e sviluppo sostenibile. Tale impegno è stato premiato da certificazioni e riconoscimenti di livello internazionale (tra i traguardi più recenti, quelli relativi alle fonti energetiche “pulite”). La bontà di questa scelta la verificherai anche…a tavola, dove le carni, i latticini (formaggi e yogurt), il miele e i prodotti della terra vengono “interpretati” dalla fantasia dei cuochi in squisite ricette.

Noi ti consigliamo di iniziare la tua esplorazione da Varese Ligure, centro di mercato e presidio difensivo antichissimo. Sei al crocevia di remoti percorsi che dalla costa portavano ai passi appenninici di Cento Croci e del Bocco, collegamenti naturali con l’Emilia Romagna. Varese Ligure ti schiuderà la magia del suo Borgo Rotondo, voluto dalla famiglia Fieschi nel XIII secolo con intenti militari e commerciali.
L’ellissi della piazza è circondata da una palazzata continua, destinata dai potenti signori ad ospitare le botteghe di artigiani e commercianti, protette – tra sacro e profano – dalla bella chiesa barocca dedicata a San Filippo Neri e a Santa Teresa D’Avila nonché dalla mole solida del Castello. Oltre alla visita del Borgo Esterno, cresciuto nei secoli successivi per soddisfare la fame di spazi degli abitanti, noi ti consigliamo una passeggiata alla frazioncina di Grecino, costruita in pendio lungo le sponde del torrente Crovana e collegata al centro da uno struggente ponte in pietra a campata unica.

Prosegui il tuo viaggio e affidati al corso del Vara e dei suoi tanti affluenti, circondati da verdi valli laterali ricche di foreste, prati e suggestivi itinerari che potrai percorrere a piedi, in bici e perfino a cavallo. Mille occasioni per un’immersione nella natura adatte a escursionisti di ogni età e capacità, dalle fonti del fiume ai confini con la Lunigiana. Dall’anello di Monte Zatta fino al Sito di Interesse Comunitario di Monte Dragnone e al Passo Alpicella (ne citiamo solo tre, ma l’elenco è inesauribile), percorrerai sentieri magici - sei a un passo dall’Alta Via dei Monti Liguri - che conducono a vette di carattere quasi alpino, balconi d’eccezione sulle terre del Vara, sugli appennini e sul mare, striscia di cobalto che orna l’orizzonte. Percorsi per tutte le stagioni, persino in estate i fianchi boscosi dei monti ti proteggeranno dal sole e dal caldo della costa. Percorsi tra foreste di faggio e castagno e pascoli d’altura, valicando ruscelli su minuscoli ponti di pietra. Percorsi di grande interesse geologico e botanico che ti sveleranno anche una fauna notevolissima, inattesa.

Ancora, le case di Cornice e Mangia ti racconteranno l’impegno di chi le costruì con ciottoli di fiume, progettando volte, portici e terrazze che offrissero riparo ai passanti. Nella Bassa Val di Vara ti stupirai per la perizia degli antichi artigiani scalpellini, che hanno abbellito il villaggio di Casella con un mosaico di portali, fontanelle ed edicole sacre. Poco lontano, Serenella ti offrirà il suo nucleo fitto, raccolto intorno a uno spiazzo minuscolo, e il ricordo dei suoi tanti mulini. Terra rurale, ti dicevamo, ma anche di presidio militare.

Visita i ruderi del Castello di Madrignano, edificato durante il Medioevo in cima a un colle alto sul borgo e sulle strade di fondovalle. A controllo degli antichi percorsi verso la Lunigiana venne eretto anche il Castello di Calice al Cornoviglio, al centro delle contese tra Malaspina e Fieschi. La sua mole severa e rettangolare domina la valle da secoli, e custodisce un interessante museo dedicato all’apicoltura. Anche Carrodano, centro collinare nel verde, sembra proteggere una sezione del bellissimo passo del Bracco, un tempo via obbligata tra spezzino e Tigullio. C’è tutta l’atmosfera intima dell’entroterra rivierasco nelle sue palazzate, nei giardini, nelle scale e negli archivolti ombrosi…
Continua infine verso La Spezia, giungerai alla quiete di Riccò del Golfo, centro rurale costituito da tante piccole frazioni (noi ti suggeriamo una visita a Carena, la più antica, e a Ponzò, nucleo medievale dall’evidente funzione difensiva).

Pignone, SP
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